La
Radioprotezione
Storicamente
è in uso indicare con il termine Radioprotezione quella disciplina volta ad
assicurare la protezione
dell'uomo e dell'ambiente dagli effetti nocivi delle sole Radiazioni
Ionizzanti.
L'ENEA, Ente per le Nuove tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, infatti definisce la Radioprotezione, nel proprio Dossier del 1999 come "
La disciplina applicata alla
protezione dell'uomo e dell'ambiente dagli effetti dannosi delle
radiazioni, che si estrinseca in una serie di principi, raccomandazioni,
requisiti, prescrizioni, tecnologie e modalità operative, verifiche volti
a proteggere la popolazione (individui in generale, lavoratori, soggetti
sottoposti a pratiche mediche di diagnosi e cura facenti uso delle
radiazioni ionizzanti)"
Il significato più ampio del termine Radioprotezione, che è anche quello
più strettamente etimologico, coinvolge invece la
protezione dell'uomo e dell'ambiente da ogni forma di radiazione, intesa come irradiazione di energia nello
spazio senza che vi sia movimento di corpi macroscopici e senza il
supporto di un mezzo materiale, e non solo da quelle ionizzanti (che
producono ionizzazione nel mezzo attraversato).
Rientrano
quindi tra le radiazioni coinvolte nell'accezione più ampia del
termine Radioprotezione, anche le Radiazioni
Non Ionizzanti (cioè che non producono ionizzazione nel mezzo attraversato) come le Onde
Elettromagnetici, le Onde Radio e le Radiazioni Ultraviolette e Visibili
insieme alle Radiazioni Ionizzanti Naturali (come quelle prodotte dal decadimento di nuclei radioattivi
-Gas Radon) e le Radiazioni Ionizzanti Artificiali (come quelle
prodotte dagli acceleratori a scopi medici diagnostico-terapeutici e dalle
apparecchiature a raggi X utilizzate in ambito industriale per gli scopi
più disparati).
In
questo sito web abbiamo perseguito lo scopo, forse un po' pretenzioso, di
trattare il tema della Radioprotezione inteso nel senso più ampio, in modo più o meno approfondito, a
seconda delle nostre competenze in materia, e di approfondire argomenti che spaziano dalla
protezione verso le Radiazioni Ionizzanti (raggi X e gamma utilizzati in
diagnostica medica, particelle ionizzanti emesse dal decadimento del Gas
naturale Radon), a quella verso i Campi Elettromagnetici ad Alta (es.
stazioni radio base per telefonia cellulare) e Bassa Frequenza (es.
elettrodotti), fino alla Radiazione Ultravioletta, agli effetti nocivi
della quale è dedicato un seminario di Fisica Medica.
Vista
la natura poliedrica e multidisciplinare della Radioprotezione è molto
gradita ogni forma di contributo da parte, oltre che naturalmente di altri
colleghi fisici, di tutti
coloro che pur avendo un background diverso dal nostro (ad esempio
medico, ingengnieristico, legislativo, geologico, etc...) si trovano ad
avere a che fare con temi attinenti alla Radioprotezione per i motivi più
disparati.
Tutti
gli interessati sono invitati a mettersi in
contatto
con noi per mandarci i propri
commenti, critiche, suggerimenti o i propri seminari da aggiungere al
nostro archivio.