Radon: Dove si Trova
Le
concentrazioni di gas Radon dipendono principalmente dal tipo di suolo su
cui l'edificio è costruito, dai materiali edili che sono stati utilizzati e
dalle tecniche di progettazione che sono state adottate. In misura
solitamente minore (ma dipende sempre dalla particolare località geografica
in cui si trova l'edificio) dipende dall'acqua.
Il Radon
deriva in massima parte dalle famiglie radioattive dell'Uranio. Quest'ultimo,
anche se con concentrazioni mediamente basse, tra 1 e 3 ppm (Parti Per
Milione), è presente in tutti i tipi di rocce. Inoltre la quantità di
Uranio nel suolo si può considerare la stessa delle rocce che lo hanno
prodotto. Nonostante
le concentrazioni medie siano abbastanza basse, esistono in natura
particolari tipi di rocce che contengono quantità molto maggiori di Uranio,
come per esempio le rocce vulcaniche, graniti, le rocce sedimentarie che
contengono fosfati e le rocce metamorfiche che derivano da queste. In questi
casi si possono anche raggiungere 100 ppm di Uranio.
Si può
facilmente intuire che maggiore è il livello di Uranio presente nelle rocce
o nel terreno sul quale viene costruito un edificio, maggiore
è la probabilità che negli ambienti del suddetto immobile si possano
riscontrare valori elevati di concentrazione di Radon. Questo,
d'altra parte, non significa che edifici costruiti su terreni poveri di
Uranio non siano a rischio Radon. Quest'ultimo, infatti, a differenza
dell'Uranio e del Radio che sono praticamente fissi nelle rocce e nel terreno è un gas
con mobilità molto maggiore. Questo rende possibile la formazione del
Radon in un determinato sito, ricco di Uranio e Radio, e la successiva
migrazione degli atomi di Radon: per esempio infiltrandosi nelle crepe e
nelle fessure del terreno, disciogliendosi nelle acque delle falde o tramite
le correnti d'aria.