Radon e Bambini
I bambini, e più in generale, i ragazzi in età adolescenziale sono i
soggetti più a rischio RADON. Le particelle
a,
generate dal decadimento del Radon e dei suoi
prodotti, colpiscono , in particolare, il tessuto polmonare. Negli
organismi giovani la respirazione è più veloce, i polmoni sono più
piccoli e le cellule di questo particolare organo sono in
piena attività di trasformazione e di divisione cellulare. e' proprio
in questo particolare processo che le cellule sono più sensibili e
possono subire i maggiori danni al DNA se colpite da radiazioni
ionizzanti, come sono le particelle
a.
Queste modificazioni possono portare, con il passare degli anni, al
fenomeno della carcinogensi e, successivamente, all'insorgere di gravi
patologie come il tumore polmonare.
Il radon
proviene in massima parte dal terreno, dai materiali da costruzione e
dall'acqua. Quando proviene dal suolo si infiltra negli ambienti
attraverso le tubature, dai pori delle pareti e dei solai e dalle
giunzioni tra pareti e solai concentrandosi nelle zone medio bassi
degli ambienti, proprio all'altezza dei bambini. Per tutte
queste ragioni la misura risulta essere particolarmente importante
nelle negli edifici scolastici che sono frequentate per molte ore al
giorno e per alcuni anni da ragazzi dai 6 ai 18 anni, oltre naturalmente
alle abitazioni.