Radon e Terme
Il
Radon è un gas radioattivo naturale che si trova nel terreno, nell'aria e
nell'acqua. Gli Stabilimenti Termali si trovano spesso su terreni di
origine vulcanica e quindi ricchi di Uranio e Radio e, di conseguenza, di
Radon. Inoltre, spesso, utilizzano, a scopi terapeutici, acque e/o fanghi
con particolari proprietà chimico-fisiche, tra le quali, molto di
frequente, è presente la radioattività. Quando i fanghi vengono
maneggiati, sia nella fase di preparazione che nella fase di applicazione
al paziente, il Radon si dissocia e si diffonde in aria. Lo steso fenomeno
avviene quando l'acqua termale sgorga dai pozzi o dai rubinetti
all'interno dello stabilimento. Ogni volta che gli atomi
si trovano in aria libera possono essere direttamente inalati o decadere.
In questo secondo caso saranno i prodotti di decadimento ad essere
inalati, arrivando a depositarsi in profondità nei polmoni dove a loro
volta decadranno fino a diventare isotopi stabili del piombo. L'inalazione di questi
gas e il successivo decadimento
possono
essere molto dannosi per la salute visto che sono in grado di innescare un processo di carcinogenesi che
con il passare del tempo può portare all'insorgere di un tumore
polmonare. Per queste ragioni tutti
gli stabilimenti termali sono classificati come luoghi a rischio Radon dal
D.Lgs. 230/1995 e successive
modifiche .
L'obbligo da parte dell'esercente di effettuare il monitoraggio del Radon
è scattato il 1 settembre 2003, fermo restando due anni di tempo per
effettuare le misure. E' necessario ricordare che il monitoraggio ha una
durata complessiva di circa un anno. Gli stabilimenti che iniziano la
loro attività dopo il 1 settembre 2003 hanno due anni di tempo per effettuare le
misure dalla data di apertura.