Breve Storia della Radioprotezione

Wilhelm Conrad Röntgen alla fine del XIX secolo scoprì i Raggi X, le proprietà delle radiazioni ionizzanti e la possibilità di utilizzarle in medicina. Il 22 Dicembre 1895, infatti, Röntgen fotografò la mano della moglie, posta nella traiettoria dei Raggi X, mostrando una chiara immagine dello scheletro della mano stessa.
Nel 1896 Antonie Henri Becquerel annunciò la scoperta della radioattività all'accademia delle Scienze di Parigi.
Dall'inizio del XX secolo gli studi sulle radiazioni si moltiplicano ma si inizia a pensare ai possibili danni che le radiazioni ionizzanti possono causare alla salute dell'uomo. Molti collaboratori di importanti scienziati muoiono di tumore, così come alcune operaie impiegate nella fabbricazione di quadranti per orologi mediante radiopiastre (una mistura di radio e fosforo) per renderli visibili al buio.
Già nel 1915 la British Röntgen Society adotta una risoluzione per proteggere la popolazione dalla sovra-esposizione ai Raggi X. Questa si può considerare il primo atto ufficiale in materia di radioprotezione. Fino alla fine degli anni '40 molte agenzie non governative sorgono adottando protocolli di radioprotezione. E' solo dopo la seconda guerra mondiale, con l'avvento della bomba atomica e dei reattori nucleari che la radioprotezione diventa materia di competenza governativa.
Tra gli anni '20 e gli anni '40 Rolf Maximiliam Sievert effettua importanti studi sulle misure di dose ricevuta dai pazienti in campo medico e sugli effetti biologici delle radiazioni ionizzanti.
Già nel 1928, comunque, viene istituita l'ICRP (International Commission on Radiological Protection). Nasce come Agenzia indipendente, registrata nel Regno Unito, operante nel campo della Radioprotezione in Radiologia Medica. Con il passare degli anni il proprio campo d'azione si estende a tutti gli aspetti della Protezione dalle Radiazioni Ionizzanti.
La prima pubblicazione dell'ICRP risale al 1928. Negli anni successivi i Rapporti della Commissione sono stati e sono tuttora utilizzati, dai vari Stati ed Enti Internazionali, per stilare le leggi in materia di Radioprotezione. Attualmente la commissione è formata da quattro commissioni interne: la prima si occupa degli effetti delle radiazioni ionizzanti, la seconda dei limiti consigliati, la terza della protezione in medicina e la quarta ed ultima dell'attuazione delle raccomandazioni dell'ICRP.
In Italia, ad oggi, in materia di Radioprotezione vige il D.Lgs. 230/1995 e successive modifiche .



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